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La granola di Jamie Oliver

granola

Proseguo con il filone “colazione”, mostrandovi un classico che sta diventando una piacevole consuetudine in casa mia: la granola.

Un mix personalizzabile di fiocchi d’avena, frutta secca e semi oleosi perfetto da mangiare con lo yogurt bianco o il latte, oppure da solo, da sgranocchiare per merenda, quando sentiamo il bisogno di metter sotto i denti qualcosa di sfizioso ma non troppo pesante.

Alternativa sana ma gustosa ai cereali industriali, che sono soltanto un agglomerato di calorie, zuccheri e conservanti. Molto meglio fare da soli!

(da La mia scuola di cucina, Jamie Oliver)

Ingredienti

200 g di fiocchi d’avena integrali
50 g di cocco rapé
50 g di semi oleosi a piacere (per me: girasole, zucca, papavero, lino; e ne ho messi un po’ di più)
150 g di frutta secca a piacere (per me: nocciole, noci, mandorle non pelate e pistacchi)
150 g di frutta disidratata a piacere (per me: cranberries e uvetta; ne ho messi una manciata scarsa per tipo)
5 cucchiai di olio di semi di girasole
6 cucchiai di sciroppo d’acero (o miele liquido)
spezie a piacere (per me: cannella e noce moscata)

I. Scaldate il forno a 180° e preparate una teglia rivestita con carta forno. Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti secchi eccetto la frutta disidratata, poi unite l’olio e lo sciroppo d’acero, mescolando bene.

II. Sistemate nella teglia in uno strato uniforme e ben livellato. Infornate per 30 minuti, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno. Appena pronta (deve risultare ben dorata) tiratela fuori dal forno ed incorporateci la frutta disidratata (sminuzzatela leggermente, se preferite) e lasciate raffreddare.

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Note. Una volta fredda trasferite la granola in un barattolo di vetro a chiusura ermetica; si conserva per una 15ina di giorni.

Banana Pudding allo sciroppo d’acero

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Primo post del 2011, che vorrei dedicare alla colazione, per svariati motivi: perché da qui in avanti sarà l’unico momento in cui ci sarà concesso mangiare un dolcino; perché è l’unica cosa che mi fa alzare dal letto la mattina presto, dopo tanti giorni di dormite letargiche; perché se davvero si vuole iniziare bene l’anno, tanto vale iniziare bene ogni giornata!

Dunque vi propongo questo pudding velocissimo e allo stesso tempo pieno di gusto e profumo di buono. Si può mangiare da solo o servirlo con della panna densa leggermente montata, frutta fresca a pezzetti… quello che volete, purché non manchi una generosa dose di ulteriore sciroppo d’acero al momento di addentarne il primo boccone.

Accompagnatelo ad un bel caffè forte e vi sentirete un po’ meno spauriti al cospetto della nuova settimana iniziante!

(da: Non ho tempo per cucinare, Donna Hay)

Ingredienti (per 3 puddings)

1 grossa banana schiacciata
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di sciroppo d’acero
50 g di burro fuso
1 uovo
75 g di farina auto lievitante

Scaldate il forno a 170°. Miscelate tutti gli ingredienti in una ciotola. Versate il composto in 3 cocotte da 150 ml imburrate e infarinate ed infornate per 25 minuti.

NB. Per dargli quel tocco in più io ho inserito all'interno del composto già nelle cocottine un bel pezzetto di banana, spingendolo leggermente all'interno ed ho spolverizzato la superficie di zucchero di canna.

Note. Per renderli ancora più aromatici aggiungete cannella, vaniglia, noce moscata nell’impasto e utilizzate lo zucchero di canna o muscovado (come nel mio caso). Volendo si possono rendere anche più leggeri sostituendo il burro con l’olio di semi di girasole e la farina bianca con quella integrale. Ad ogni modo, sono già abbastanza leggeri nella versione originale!

Buon inizio!

Tapioca Pudding alle mandorle

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Finalmente, la tapioca! Dopo averla vista qui ormai qualche anno fa ed averla cercata, bramata, inseguita, agognata… Sono fiera di affermare che sì, ora è in mio possesso!

E dire che bastava davvero poco: un salto dell’ultimo minuto al mini market asiatico vicino alla stazione centrale di Pisa, poco prima di prendere il treno di ritorno dall’università!

Non sapendo assolutamente che sapore avesse, diciamo che l’ho acquistata soprattutto per la sua forma: queste sferette bianche piccine piccine sono così belle da sembrarmi ipnotiche! Ma andiamo per gradi…

Cos’è la tapioca?

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La tapioca non è altro che farina estratta dalla radice di manioca, una pianta originaria dell’America del Sud che ha la forma di grosse radici dalla buccia di colore marrone, legnosa e dalla polpa bianca, dura e fibrosa.

Questa farina è completamente senza glutine e viene utilizzata come agente addensante per creme o budini (specialmente nella cucina asiatica e indiana). In America Latina invece viene fritta dandole la forma di una tortilla, servita poi con una spolverata di cocco fresco; viene mangiata sia con ingredienti dolci che salati e addirittura in Brasile sono diffusi ristoranti specializzati esclusivamente in piatti a base di tapioca: i Tapiocaria.

Sotto forma di perle, come nel nostro caso, la tapioca viene denominata boba ed è utilizzata nei dolci asiatici (kolak ed anche il tapioca pudding) oppure negli USA per il bubble tea (originario del Taiwan), che vedrete in uno dei prossimi post!

Che sapore ha la tapioca?

Boh! praticamente non ha nè odore, nè sapore... Quindi assorbe i gusti degli altri ingredienti come una spugna! Il bello è la sua consistenza gelatinosa e il suo aspetto... buffo!

Questo pudding è davvero basilare, ma ha un gusto delicato ed esotico, piacevolmente gelatinoso e leggero, che ben si presta alle più svariate personalizzazioni.

Ingredienti (per una decina di bicchierini, o anche di più)

120 g di perle di tapioca (+ qb di acqua tiepida per l’ammollo)
140 g di zucchero di canna
½ l di acqua
1 pizzico di sale
250 g di latte di cocco
spezie, aromi, frutta, frutta secca etc a piacere ( nel mio caso: cannella e mandorle, ma potete utilizzare la vaniglia, il cardamomo, il mango o altra frutta esotica, le fragole, i mirtilli!)

I. Mettete in ammollo la tapioca in una ciotola per 1 h (le sferette si gonfieranno un po’)

II. Fate bollire ½ litro di acqua, poi aggiungete la tapioca scolata, il latte di cocco, lo zucchero, il sale e la spezia prescelta. Fate cuocere mescolando fino a che le sferette non saranno trasparenti ( circa 10 min)

III. Trasferite il pudding caldo in bicchierini di vetro (per mettere in evidenza le perle), spolverateli con un po’ di cannella e qualche mandorla con la buccia, a lamelle. Servite tiepidi.

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Lemon icebox cookies di Martha Stewart

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Come promesso, do inizio al cookie-workshop di Natale e lo faccio con questi semplici biscotti al limone, comodi da preparare (perché si fanno la sera prima, si mettono in freezer e il giorno dopo si cuociono), veloci e perfetti come regalino homemade.

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Personalmente qualsiasi dolce contenga limone è quasi il massimo: crostata al limone meringata, muffins limone e semi di papavero ma anche- improvvisati ieri sera per cena- spaghetti al limone e Parmigiano etc etc.
Spruzzo il limone nell’insalata, su tutte le verdure bollite, sul pesce, nel tè e nelle tisane, sulla frutta, sul pollo... insomma potrei continuare all’infinito.

Con i biscotti però, non l'avevo mai utilizzato, così ecco a voi una ricettina ottima e aromatica, con l'unico inconveniente di essere sfacciatamente, irresistibilmente burrosa!

(da http://www.marthastewart.com/)

Ingredienti

2 cups (260 g) farina setacciata
1 cup (115 g) zucchero a velo
1 pizzico di sale
scorza di 1 limone e ½ (anche di più se volete)
succo di ½ limone
2 sticks (225 g) burro freddo a pezzetti
2 tuorli
qb di zucchero semolato per finire i biscotti prima di infornarli

NB- se avete un mixer metteteci tutti gli ingredienti secchi più la scorza dei limoni, frullate per amalgamarli, poi unite burro, tuorli e succo di limone e frullate di nuovo fino ad avere un composto omogeneo (come viene descritto sul sito).

NB2- un’altra delle cose positive di questi cookies è che una volta riposti in freezer ben sigillati dalla pellicola possono restarci fino ad un mese! Così potete preparare l’impasto fin da subito e poi toglierli per Natale ed offrirli ad amici e parenti come cadeau.

Non possedendo io un normalissimo mixer, ho fatto il tutto a mano ed è stato forse più terapeutico e confortante, come da tradizione! Quindi:

I. Mettete sul tavolo la farina, il sale, lo zucchero a velo e la scorza dei limoni, amalgamandoli un po’ con le mani; fate una fontana e ponete al centro il burro, lavorando il tutto fino a che non sarà granuloso, sabbioso (esattamente come una normale pasta frolla!)

II. Riformate la fontana ed unite i tuorli e il succo del limone, impastando quel tanto che basta a far amalgamare il tutto

III. Dividete l’impasto in 2 parti, formate 2 cilindri di 4 o 5 cm di diametro , avvolgeteli nella pellicola e riponeteli in frigo tutta la notte (se volete farli espressi, bastano 2 ore)

IV. Accendete il forno a 180° e preparate una teglia con della carta forno. Preparate un foglio di carta forno sul piano da lavoro e cospargetelo di zucchero semolato

V. Togliete i cilindri dal freezer, togliete la pellicola e rotolateli nello zucchero;a quel punto tagliateli a fette di circa ½ cm di spessore, adagiateli sulla teglia ed infornate per circa 15 minuti, ruotando la carta forno a metà verso metà cottura. Lasciateli raffreddare su una griglia.

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Note

- Potete preparare una glassa bianca al limone per decorare i vostri cookies e renderli più festivi

- Al posto dello zucchero semolato semplice, potreste rotolare i cilindri nello zucchero colorato, magari rosso oppure in quello di canna. Potete anche rotolarli nelle mandorle sminuzzate, o nelle noci, nocciole o pistacchi!

Cookies swap for Christmas: date un'occhiata qui!

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Sono ancora in alto mare con il cookie-workshop naatalizio, ma mi sto preparando con la massima dedizione, lo assicuro a tutte le amiche che sanno di ricevere un bel pacchettino di biscotti amorevolmente preparati dalla sottoscritta.

Andate a vedere questo, sul sito di Martha Stewart, per avere qualche idea... è praticamente un'orgia di colori, idee brillanti e ricette deliziose! La cara vecchia Martha sarà pure stata in galera, ma non si smentisce mai!
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