Con la ricetta di questo bread vi auguro BUON NATALE,
BUON ANNO e BUONA EPIFANIA.
Non starò qui ad elencarvi i motivi per cui non ho
potuto postare ricettine natalizie ipercaloriche che nemmeno correndo per 3 ore
con in braccio Giuliano Ferrara sareste riusciti a smaltire..................................... cosa
stavo dicendo? L’immagine di me con in braccio Giuliano Ferrara mi ha disorientata. Mi fa sempre quest’effetto.
Semplicemente, sono
stata fagocitata dal turbinio natalizio, dalla frenesia, dal caos. E la voglia
di riesumare la Reflex e cercare disperatamente un angolo luminoso per tutta la
casa non si è fatta sentire.
Resta una certezza su tutte: Gennaio è il mese ufficiale
del RICICLO FRUTTA SECCA. Per tutti noi.
Dunque ho pensato di condividere con voi questo delizioso
cake che è balzato istantaneamente nella mia personale top 10 dei “dolci –comfort”, “da freddo”.
Con il suo sapore corposo, ricco, aromatico questo è un
cake esclusivamente invernale, post-natalizio ma da poter preparare anche
durante le Feste (ormai, quelle dell’anno prossimo!), confezionare e regalare
agli amici!
Per facilitare la preparazione, ho suddiviso gli
ingredienti e le varie fasi di cui si compone la ricetta:
FASE I.
225 g di datteri secchi di buona qualità, privati del
nocciolo interno e tagliati a pezzettini
1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio
240 ml di acqua bollente
1 pizzico di sale
Unite tutti gli ingredienti in una ciotola e lasciate
ammorbidire i datteri per una mezz’ora, comunque finché l’acqua non sarà
diventata a temperatura ambiente.
FASE II.
200 g di farina 00
60 g di farina integrale (mia modifica, l’originale
prevedeva tutta farina bianca)
110 g di zucchero di canna
1 cucchiaino e ½ di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di cannella (che io ho dovuto omettere, pena
la fucilazione da parte dei membri della mia famiglia)
115 g di burro morbido a pezzetti
Ecco la particolarità della ricetta: invece di procedere
come un normale cake, o bread, qui si uniscono gli ingredienti secchi in una
ciotola e poi si aggiunge il burro morbido e si sabbia il composto: proprio
come una frolla! Non vi nascondo che mentre procedevo così continuavo a leggere
e rileggere la ricetta, pensando “Ma davvero devo fare così? No forse ho
tradotto male, no no, non può essere! Ma sì, è proprio così!” Insomma voi non
lasciatevi intimidire dall’inusuale, non siate pavidi, adottate una
atteggiamento zen e procedete sereni e tranquilli.
FASE III.
1 uovo
Scorza di 1 arancia non trattata (mia aggiunta)
1 cucchiaino di estratto naturale (badate bene: NON
essenza)di vaniglia
Sempre più strano: a questo punto, proprio come una
frolla, dovete rompere l’uovo in una piccola ciotola, aggiungere la scorza
d’arancia e la vaniglia, sbattere qualche secondo con una forchetta e versare
il tutto sul composto di farina e burro (FASE III DENTRO FASE II), mescolando. Di nuovo, mantenete un atteggiamento zen.
FASE IV.
50 g (anche 60) di noci spezzettate grossolanamente (se
riuscite a trovare le pecan presumo che non ci starebbero affatto male… per me
restano un miraggio)
La FASE I (i datteri ammollati nell’acqua)
A questo punto mi sembra piuttosto scontato ricordarvi di
NON scolare dall’acqua i datteri, poiché sarà proprio quello il liquido che vi
permetterà di rendere il vostro impasto morbido e decisamente più rassicurante:
dunque unite all’impasto i datteri con la loro acqua e le noci, mescolando.
Appena avrete ottenuto una consistenza omogenea rovesciate l’impasto in una
teglia da plumcake imburrata ed infarinata e cuocete in FORNO CALDO a 180° per
1 ora (fare prova stecchino). Lasciate freddare prima di assaggiare!
NB: questo bread si conserva benissimo per 4 giorni buoni,
il che vi permetterà di avere la colazione pronta per quasi tutti i giorni
lavorativi!