menu

 photo home_dpdp_zps5d54fd4e.png  photo chi_sono_dpdp_zpsfb5fadb6.png  photo ricette_dpdp_zpsd793bcb7.png  photo link_dpdp_zpsc837a305.png

Rotolini dolci di pasta fillo



Sono finalmente entrata in possesso della tanto agognata PASTA FILLO! E nell’ebbrezza di provarla subito ho preparato questi gustosi rotolini dolci, trovati qui e modificati a mio gusto!
Velocissimi da confezionare, per un dolcetto last minute dal minimo sforzo e massimo risultato!

Accendete il forno a 200° e foderate una teglia con la carta forno.

Tagliate a dadini non troppo piccoli 2 banane ed una mela non troppo succosa, aggiungete 2 cucchiai di zucchero muscovado, un pizzico di cannella e 2 cucchiai di farina di mandorle (o di nocciole, o di pistacchi, o mandorle a lamelle, o cioccolato fondente… fate voi!), mescolate.
Prendete 3 fogli di pasta fillo, divideteli a metà, riempiteli con un po’ di composto e arrotolateli. Disponeteli sulla teglia, spennellateli con del burro fuso, cospargeteli con dei semi di papavero e cuocete per 10-15 minuti! Servite caldi…

Pudding di pane alle banane, cioccolato e noci pecan


Seppur mi stia abituando al tenero clima primaverile senza troppi risentimenti, un paio di giorni di pioggia scrosciante non li disdegno affatto, anzi mi stanno mettendo proprio di buon umore.

Mi sono addormentata con la finestra socchiusa, ieri sera, per annusare meglio l’aria, che sapeva di terra umida e odorosa, quasi vivificata dalla pioggia, dai goccioloni incessanti.
E stamattina mi sono svegliata con lo stesso dolce ticchettio, capace di farmi scendere dal letto senza alcuna fatica né esitazione. Ho studiato con rinnovata concentrazione, ho cucinato un bel pranzetto per il mio ragazzo nella calma della casa (per una volta vuota e dunque a mia completa disposizione!) e nel pomeriggio ho sfornato questo meraviglioso dolce, che sa di autunno, di calduccio domestico, di caminetto acceso…



L’ho fatto un po’ ad occhio, è stata un’invenzione last minute, ispirata dal clima e soprattutto dal fatto che avevo in casa un pacco intero di pane morbido a rischio scadenza!

Il bello è che potete variare praticamente tutti gli ingredienti, tranne la crema inglese! Dev’essere buonissimo con il pan brioche e le fragole, per esempio!

Ingredienti:

(per una teglia da 30x15 cm)

15 fette di pane morbido ai 5 cereali (senza conservanti e/o trattamenti con alcol etilico!)
1 l di crema inglese*
3 grosse banane mature
2 manciate di gocce di cioccolato fondente
2 manciate di noci pecan sgusciate

I. Imburrate la teglia e accendete il forno a 200°. Sistemate 8 delle 15 fette di pane sul fondo della teglia, facendo attenzione a non lasciare spazi vuoti.

II. Sistemate sopra il pane le banane tagliate a rondelle non troppo sottili e le gocce di cioccolato. Coprite il tutto con le restanti fette di pane morbido, sovrapponendole un po’ (qui non importa coprire tutti gli spazi, anzi se si intravede qualche fetta di banane è più carino!).

III. Versate su tutta la superficie la crema inglese ( che non dev’essere fredda di frigo, quindi se la preparate prima ricordatevi di toglierla dal frigo e usatela a temperatura ambiente!) ed infornate per 10’ a 200°, poi per 30’ a 180°. Servite caldo o tiepido, inserendo al centro di ogni porzione un cubetto di cioccolato fondente.

*Io la faccio mettendo sul fuoco 4 bicchieri di latte intero con una bacca di vaniglia, i cui semi sono stati messi in una ciotola con 4 tuorli e 4 cucchiai di zucchero bianco; sbatto un po’ le uova e lo zucchero e quando il latte è quasi bollente lo verso a filo sul composto, mescolando; poi trasferisco il tutto di nuovo nel pentolino e lascio addensare a fuoco lento (continuando a mescolare).

Pagnotta di farina di kamut ai tre pepi



Da mesi sono in possesso di questa strana farina, dalle mille virtù ma ancora poco conosciuta, senza sapere come impiegarla… Farci la pasta frolla? Oppure dei muffins? O dei pancakes?
Sìsì, possibile, ma per una volta ho voluto provarla per un classicissimo pane, così mi sono fiondata in rete, trovando questa bella ricetta, semplice semplice e resa particolare dal mix di pepi, che gli conferisce un aroma, neanche a dirlo, fantastico!

Io l’ho provato con: salame spagnolo, prosciutto crudo, stracchino e brie, ma avrei tanto voluto mangiarlo con una bella fiorentina alla griglia, sarebbe stato il massimo!

Insomma provatelo, è davvero facile e vi troverete in casa un pane fragrante, morbido e che si mantiene fino a 4 giorni bello fresco!

Cos’è il kamut?

La farina di kamut è una varietà del grano duro con la particolarità di essere molto ricca di proteine e di selenio (che combatte i radicali liberi!). Ha una storia molto antica, che risale fino agli Egizi (grandi coltivatori di questo cereale), ai quali deve il suo nome: il lingua egizia infatti ka’ moet significherebbe “anima della terra”.
Ha un sapore piuttosto delicato, tendente al dolce, leggermente diverso dal grano duro convenzionale , che ricorda il burro e la nocciola; conferisce una consistenza particolarmente morbida al pane, senza renderlo gommoso e indigesto, anzi proprio per l’elevata quantità di vitamine e minerali è considerata una farina ad alta digeribilità! Insomma un vero e proprio portento, da provare, provare e riprovare!

Ingredienti (con piccole variazioni da quella di FrancescaV):

500 g di farina di kamut bio
200 ml di acqua tiepida (più ½ bicchiere per sciogliere il lievito)
25 g di lievito di birra
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di mix di pepi (io l’ho preparato nel mortaio, pestando pepe nero, bianco e rosa in grani)

I. Sciogliete il lievito nel bicchiere d’acqua con il miele; in una ciotola setacciate la farina, aggiungete il sale, fate un cratere al centro e versateci il lievito sciolto, mescolate e a poco a poco unite tutta l’acqua.

II. Impastate bene su un piano da lavoro finché non otterrete una palla liscia e bella elastica (per circa 10 minuti). Mettetela in una ciotola, copritela con un panno pulito e lasciate lievitare (mi raccomando non al freddo!) fino al raddoppio (ci vuole parecchio tempo, io l’ho lasciata 3 ore e ½!).

III. Riprendete l’impasto lievitato, sgonfiatelo, rilavoratelo per qualche minuto, incorporando il mix di pepi, distribuendolo in modo omogeneo. Formate una pagnotta (o dei piccoli panini, o quello che preferite), mettetela su una teglia con carta da forno, incidetela per obliquo, coprite di nuovo con un panno e lasciate riposare per ½ ora. Nel frattempo accendete il forno a 220°.

IV. Infornate e cuocete per 10-15 minuti (si formerà subito una bella crosticina dorata), poi abbassate la temperatura a 180° e cuocete per altri 30 minuti.

Oeufs au lait à la fraise (il dolcino eclettico, polimorfo, democratico e personalizzabile!)



Ecco un dolce al cucchiaio leggero, fresco e davvero gustoso!
Inoltre è di una semplicità disarmante: in pratica non è altro che una crema cotta arricchita con tanti pezzetti di buone e succose fragole!

La ricetta proviene da qui, dunque è una garanzia di perfetta riuscita; mi ha subito colpito il nome, dal gusto un po’ naif, non trovate? E poi avevo giusto in casa delle belle fragoline piccole, non quei mostri transgenici che si trovano al supermercato!

Ho preparato questo dolcetto in un baleno ed è stato vivamente apprezzato, quindi da replicare di certo! Unico accorgimento: consumatelo ben freddo!



Ingredienti (per una quindicina circa di pirottini di alluminio usa e getta)

6 uova
1 l di latte
125 g di zucchero semolato
la scorza di 1 limone
da 15 a 20 fragole piccole, oppure una decina di quelle grandi

I. Accendete il forno a 150° e sistemate i pirottini in una grossa teglia che li possa contenere tutti; mettete il latte a scaldare; lavate le fragole, mondatele e tagliatele in quattro (se sono piccole) o a cubetti (se sono grandi); sistematene un po’ sul fondo di ogni pirottino.

II. Sbattete le uova con lo zucchero e la scorza di limone, senza montarle; quando il latte avrà spiccato un leggerissimo bollore toglietelo subito dal fuoco e versatelo sulle uova, mescolando.

III. Versate il composto nei pirottini e riempite per metà la teglia che li contiene con dell’acqua bollente, per la cottura a bagnomaria; infornate per 45 minuti; appena sfornati lasciateli raffreddare a temperatura ambiente, poi trasferiteli in frigo e consumateli fredde!



Note e consigli:

- questo dolce è perfetto anche per chi è intollerante al glutine, dato che non contiene farine! (da qui democratico!)

- io ne ho fatti alcuni anche senza fragole, così semplici e sono andati a ruba! Credo che si potrebbe provare a sostituire le fragole con lamponi, mirtilli, more, ciliegie, pesche… insomma con della frutta che sia abbastanza succosa! ( da qui eclettico e personalizzabile!)

- la base è una “normalissima” crema inglese, fatta con le uova intere anziché solo i tuorli ! Una volta incorporato il latte caldo alle uova e lo zucchero, se riversate il composto nella pentola e lo rimettete sul fuoco, vedrete che dopo un po’ si addenserà (ovviamente mescolate di continuo eh!) ed avrete così ottenuto una crema davvero vellutata e molto buona! Io l’ho già preparata, mi ha soddisfatto ed è una buona idea quando non volete sprecare gli albumi! (da qui polimorfo!)

Frullato di ananas fragole e basilico



Impazza ormai da parecchio tempo sui vari foodblogs l'abbinamento fragola + basilico...

Certo i colori son belli insieme, ma il sapore? Mi intriga... sìsì, lo faccio.

Le dosi sono arbitrarie: io ho semplicemente frullato con il minipimer 3 fette di ananas fresco con una decina di fragole e 2 foglioline di basilico. Se occorre si aggiunge un po' d'acqua o qualche cubetto di ghiaccio.

Il risultato è strepitoso, sono rimasta folgorata: una delle bevande più fresche e dissetanti che abbia mai gustato! I sapori si sposano davvero a meraviglia. Credo che diventerà il frullato protagonista della mia afosafosafosafosa estate. Provatelo!

Ps_ quando mio padre l'ha assaggiato, la reazione è stata: "Ma che è? Pesto?"..... ahhhhhhhh il gap generazionale!
Creative Commons License
Dalla parte dei pasticcini by Carlotta Ercolini is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
Based on a work at dallapartedeipasticcini.blogspot.com.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://dallapartedeipasticcini.blogspot.com/.